Eccoci di nuovo. Un’altra giornata, un’altra infornata di pronostici veri, non quelle sciocchezze che propinano i modaioli, e per modaioli mi riferisco – ormai lo sapete – ad i sedicenti tipsterini del momento, reinventati tipster partiti da influencer. Roba becera per chi questo mestiere lo vive da decenni e lo fa dalla prima ora, da quanto oltre a non essere di moda era addirittura un mestiere mal visto.
Parliamoci chiaro: se sei qui a leggere, è perché hai capito che la fortuna non esiste. Esiste l’analisi, la visione, la capacità di vedere oltre il velo della propaganda sportiva e delle quote patinate. Io queste due cose le ho entrambe padroneggiate con gli anni, con l’esperienza, ma anche con gli errori. Perché non esistono bollette al cento per cento vincenti, e sono proprio gli errori a perfezionare la pratica, a forgiare il vero tipster con l’esperienza.
RB Salisburgo vs. Real Madrid – X
Partiamo dal principio: il Salisburgo. Una squadra che gioca a mille all’ora, con un pressing asfissiante, giovani talenti che sembrano nati con un pallone tra i piedi e un’energia che farebbe impallidire un reattore nucleare. Sotto-stimare il Salisburgo è l’errore del dilettante, l’errore di chi non capisce che il calcio è evoluzione, non solo blasone. Ma non solo per quello che ha fatto la squadra in stagione, quello si azzera arrivati a questo punto dell’anno. Sottostimare il Salisburgo è un errore proprio per quello che ha fatto vedere in queste ultime due partite del Mondiale per Club.
Poi c’è il Real Madrid. La storia, la gloria, i campioni, i “Galacticos”, bla bla bla. Certo, hanno vinto tutto quello che c’era da vincere. Ma anche i giganti, ogni tanto, inciampano. Soprattutto quando incontrano una squadra che gioca con la furia di chi non ha nulla da perdere e tutto da dimostrare. Il Real, diciamocelo, spesso si adagia. Non dico che non siano fenomeni, ma l’intensità del Salisburgo, la loro aggressività senza sosta, è qualcosa a cui non sono abituati a lungo termine, specialmente in una partita che, magari, non sentono come una finale di Champions League.
Ecco che la storia di questo girone è ormai delineata: il pareggio porterà entrambe le compagini a 5 punti, e dietro c’è un Al Hilal che a quota 2 affronterà il Pachuca ultimo che di punti ne ha fatti zero. Allora se gli arabi dovessero vincere contro i messicani, tutte e 3 le squadre si troveranno a 5 punti a girone concluso a pari merito, e per passare agli ottavi di finale conteranno gli scontri diretti.
Juventus vs. Manchester City – 1
La Juventus sta ormai volando sulle ali dell’entusiasmo con il nuovo tecnico – fresco di rinnovo per altri due anni – Igor Tudor. Il tecnico ex Lazio pare ormai aver trovato la quadra per far davvero volare la Signora, con il tridente Yildiz – Kolo Muani – Conceicao che sta veramente regalando spettacolo in queste gare del torneo.
E poi c’è il Manchester City. La squadra dei miliardi, dell’attacco scintillante, del tiki-taka spinto all’estremo. Pep Guardiola, il genio, il maestro, il filosofo del calcio. Tutto molto bello, tutto molto affascinante. Ma c’è un “ma” grosso come una casa. Il City, nonostante tutte le risorse economiche e il talento a disposizione, ogni tanto si sgonfia nelle partite che contano davvero, hanno un problema di “killer instinct” in certi momenti, una fragilità psicologica che emerge quando il gioco si fa duro. Io penso che la squadra di Manchester nonostante i nuovi milionari acquisti abbia tutto per farsi trovare impreparato da una Juve che con questo nuovo 3-4-2-1 in cui i braccetti difensivi diventano esterni aggiunti e in cui gli attaccanti hanno un ruolo cucito su misura.
La Juventus, invece, ama questo tipo di partite. Le assorbe, le mastica e le sputa fuori a proprio piacimento. Sarà una battaglia tattica, un vero scontro tra mentalità diverse. La Juventus terrà, stringerà, soffrirà, ma alla fine, con un guizzo di genio o magari un calcio piazzato, troverà il modo di vincere. Il fattore casa sarà determinante, la fame di vittoria sarà palpabile. Segno 1, senza ombra di dubbio. Non fatevi ingannare dalle apparenze e dai miliardi. I bianconeri la sfangheranno, e ricordate che entrambe le compagini sono già agli ottavi di finale.
Wydad vs Al Ain – X
Passiamo a un campo dove molti si avventurano alla cieca. Il Wydad, squadra marocchina, e l’Al Ain, dall’Emirato Arabo. Qui non stiamo parlando di fuoriclasse da copertina, ma di squadre con una grande passione, un tifo indiavolato e un calcio che, spesso, è meno strutturato ma più istintivo, più “di pancia”.
Il Wydad ha giocatori veloci, tecnici, in grado di creare pericoli inaspettati. Dall’altra parte, l’Al Ain è una squadra che, pur provenendo da un campionato meno quotato, ha dimostrato di avere ambizioni e di poter competere. Sono ben organizzati, con qualche individualità che può fare la differenza.
Queste sono due compagini che sono già fuori dalla competizione, sono a zero punti (con Juve e City a quota 6) e che hanno come unico ed ultimo obiettivo quello di uscire a testa alta da questa competizione che (forse) rigiocheranno tra 4 anni. Per questo penso che alla fine il pareggio sarà il risultato più probabile, ma soprattutto la giocata più lucida.
Puntando 10€ Vincita Potenziale 887,95€
Ecco fatto. Tre pronostici, tre certezze. Non ti sto dicendo di seguirmi ciecamente, ma se hai un minimo seguito le mie bollette degli ultimi mesi, saprai che il mio metodo nella maggior parte dei casi non fallisce. Queste bollette sono il frutto di anni di studio, di intuizioni che altri non hanno. Vai e incassa, poi torni qui a ringraziarmi. Il resto, sono solo dettagli.


